Ente
Da Filosofico.
questa voce è un primo abbozzo
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per una sommaria definizione
Un ente è «qualcosa che è», qualcosa di autonomamente consistente, indicabile o pensabile come autonomamente esistente. Il senso di “ente” si avvicina perciò al primo senso di essere, con la differenza che quest'ultimo può indicare la totalità degli enti, mentre un ente è solo una porzione (circoscritta) di tale totalità.
l'ente nella Scolastica
Per la Scolastica medioevale nell'ente si possono distinguere (almeno) due principi, o fattori:
l'ente in Heidegger
È nota la tesi del filosofo tedesco riguardo alla metafisica della presenza, che riduce l'essere, che è essenzialmente inconcettualizzabile fluente temporalità, agli enti, strutture oggettivabili stabili, falsamente rassicuranti. Ora certo l'essere non si può risolvere negli enti, però solo negli enti si esprime. E gli enti non sono totale oggettivabilità, ma sono parzialmente concettualizzabili, non sono sotto ogni aspetto stabili, ma lo sono almeno relativamente. Il mondo è un mondo di enti. E il cambiamento maggiore non è negli enti, ma nell'Uomo, nell'EsserCi, la cui drammatica percezione del tempo è (paradossalmente) dovuta proprio al suo essere fatto per l'eternità.
abbozzando un giudizio
Ovunque volgiamo lo sguardo, c'è dell'essere, c'è l'essere. Eppure questo essere ci si dà non, per così dire, allo stato puro, ma in enti, negli enti.
Negli enti brilla l'essere. Solo negli enti, non in sé stesso. Il fatto che, come osserva Putnam, non possiamo indicare con esattezza quali e quanti siano gli enti (esistono margini di relatività nella loro individuazione e determinazione) non inficia tale verità.
