Evoluzionismo

Da Filosofico.

Indice

il problema

La domanda sull'uomo non può trascurare il tema dell'evoluzione. Esiste un livello scientifico del problema, che non può esser affrontato in base a presupposti extrascientifici: il corpo umano deriva evolutivamente da quello di altre specie (dai primati)?

Esiste però anche un livello filosofico (e teologico) del problema: l'uomo è soltanto il suo corpo?

questioni di confine

Ed esistono delle questioni - come dire? - di confine, che sono cioè di pertinenza scientifica, ma hanno delle implicazioni filosofico-teologiche notevoli.

1) Va segnalata soprattutto la questione del monogenismo, che il Magistero della Chiesa, ad esempio con Pio XII nella Humani Generis (1950), ha considerato discriminante. Per la teologia cristiana infatti è decisivo poter pensare che tutti gli esseri umani derivino da una sola coppia:

  • per spiegare perché tutto il genere umano sia soggetto agli effetti del peccato originale
  • per spiegare la fratellanza universale e la essenziale eguaglianza nella dignità tra tutti gli esseri umani

2) Un'altra questione di questo genere è rappresentata dalla datazione della comparsa dell'uomo: retrodatarla a un milione di anni o più, pur non essendo direttamente incompatibile con la spiritualità umana, pone un problema: perché un essere dotato di anima, e dunque di intelligenza, abbia impiegato un tempo così lungo per manifestare comportamenti tipici di un essere razionale.

3) Altro esempio, ancora minore, di questione di confine potrebbe essere l'umanità del cosiddetto Uomo di Neanderthal, nel caso in cui la sua origine fosse dimostrata diversa da quella del ceppo dell'Homo Sapiens: si porrebbe allora il problema di una scientificità del poligenismo.

riferimenti

Non è trascurabile la riflessione di Teilhard de Chardin, singolare figura di scienziato e teologo (a cui difettava in effetti una adeguata formazione filosofica), che come è noto ha cercato di mostrare una conciliabilità tra evoluzionismo e fede cristiana.


links esterni

  • Molto interessante è in generale il portale Scienza e fede
  • un resoconto di un recente (3-7 marzo 2009) convegno si trova appunto su tale portale


testi

la condanna del poligenismo nella Humani Generis

Però quando si tratta dell'altra ipotesi, cioè del poligenismo, allora i figli della Chiesa non godono affatto della medesima libertà. I fedeli non possono abbracciare quell'opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l'insieme di molti progenitori; non appare in nessun modo come queste affermazioni si possano accordare con quanto le fonti della Rivelazione e gli atti del Magistero della Chiesa ci insegnano circa il peccato originale, che proviene da un peccato veramente commesso da Adamo individualmente e personalmente, e che, trasmesso a tutti per generazione, è inerente in ciascun uomo come suo proprio (cfr. Rom. V, 12-19; Conc. Trident., sess. V, can. 1-4).
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