Fede

Da Filosofico.

Questa voce è solo un abbozzo La fede, in senso proprio (come distinta cioè dalla credenza, che secondo la terminologia della Dominus Jesus è solo naturale), è l'habitus soprannaturale che perfeziona la capacità conoscitiva umana permettendo di riconoscere nell'Uomo Gesù di Nazaret il Figlio di Dio (“Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero”, secondo il Simbolo niceno-costantinopolitano).

La fede (soprannaturale, o anche teologale) è dunque la disposizione stabile che permette di riconoscere il divino nell'umano. Per i contemporanei di Gesù ciò appunto significava riconoscere in Lui il Figlio di Dio, per chi vive dopo la Sua Ascensione ciò si intende come riconoscimento della Presenza di Cristo (Uomo-Dio) nella comunità ecclesiale, Suo prolungamento nella storia, Suo (mistico) Corpo.

Tale è in effetti l'Oggetto della fede:

Actus fidei non terminatur ad enuntiabile, sed ad rem (IIa IIae, q.1, a.2)

Non si tratta di singoli articoli, di singoli dogmi (l'enuntiabile) ma della Presenza di Cristo, del Suo Tu divino-umano. Ciò era chiaro nella teologia e nel Magistero dei primi secoli, ed è stato recuperato dal Concilio Vaticano II (cfr. la Dei Verbum).

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