Io e mondo
Da Filosofico.
Questa voce è solo un abbozzo E' un tema proposto con più forza dall'esistenzialismo, ma anche da Heidegger: io non sono un ente tra enti, ma occupo un posto centrale: sono in qualche modo uno dei due poli in cui (da un punto di vista statico-strutturale) si articola la realtà (l'altro polo è il mondo). E' vero che posso trascendere il punto di vista per cui sono al centro del mondo, per guardare a me come un framento pulviscolare, come una particella di un tutto molto più grande di me, ma solo fino a un certo punto. Come infatti notava Guardini, e come a maggior ragione converrebbe non solo l'esistenzialismo ma anche l'idealismo, non è immaginabile un mondo senza me.
Riteniamo che sarebbe interessante fare di questo un tema di rilievo nella riflessione antropologica.
rilevanza metafisca
La questione ha una rilevanza anche metafisica. Ad esempio, se si riconosce alla polarità io/mondo una dignità metafisica, occorrerà affiancare alla tradizionale trattazione dei trascendentali (aspetti estesi a tutto ciò che -oggettivamente- esiste), una trattazione di aspetti coestensivi appunto a tale rapporto bipolare, quelli che si potrebbero chiamare esistentivi.
