Modernità

Da Filosofico.

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Il problema della modernità in una prospettiva cristiana si pone come esigenza di conciliare due istanze:

  • quella della immutabilità della verità dogmatica, che nel suo nucleo essenziale non è soggetta a revisioni o negoziazioni (’passeranno i cieli e la terra, ma le Mie parole non passeranno’) e quella della irrinunciabilità di un'idea realistica di verità (filosofica), messa in discussione da gran parte della gnoseologia postmedioevale,
  • quello di una immanenza cordiale e ragionevole al proprio tempo, nella convinzione che
    • la ragione è parte essenziale della nostra umanità e la fede non può chiedere di rinnegare una capacità critica storicamente situata
    • il Creatore non può avere fatto qualcosa, il tempo e la storia, senza un senso positivo.

Il periodo seguito al Medioevo, la modernità, si è progressivamente allontanato dal Cristianesimo e dalla religiosità: tale periodo, la sua civiltà, la sua riflessione filosofica non dovrebbe essere

  • né assolutizzato, facendone in quanto tale l'orizzonte ultimo di intelligenza di tutto (dogma compreso)
  • né respinto in blocco.


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