Natura umana
Da Filosofico.
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cenni storici
L'esistenza di una natura umana, un tempo universalmente riconosciuta dai filosofi, anche di impostazione molto diversa, è stata messa in discussione nel XX secolo da alcune posizioni filosofiche, come quella di J.P.Sartre, che concepisce l'uomo come Per-Sé, libertà assoluta non vincolata in alcun modo ad alcunché di precedente.
Come antesignano di Sartre è stato citato il caso di Pico della Mirandola, che sembra sostenere una forte plasmabilità della natura umana, ma esistono importanti interpretazioni (De Lubac, 1974) che chiariscono come l'autore rinascimentale non negasse l'esistenza di una natura umana, come dato anteriore alla libertà.
All'estremo opposto troviamo nella cultura contemporanea la tendenza a ridurre la natura in senso biologistico-materialistico, come se parlare di natura umana implicasse ridurre l'uomo alla sua fisicità.
punti irrinunciabili
Le filosofie di impostazione cristiana concordano nell'attribuire all'uomo una natura, senza con ciò affermarne una esauriente conoscibilità (esiste, come e più che nelle realtà inferiori all'uomo, una componente di mistero) e senza negare l'importante ruolo giocato nella vita umana dalla libertà.
I tratti caratterizzanti della natura umana, per tali filosofie, sono la corporeità e la spiritualità: l'uomo è fatto di un livello materiale e di un livello spirituale. Ciò dicendo non si pretende affatto di “squadrare da ogni lato l'animo nostro informe” (Montale): l'uomo è solo imperfettamente autocosciente. Teologicamente Giovanni Paolo II ha potuto affermare che l'uomo è mistero a sé stesso. Tuttavia egli conosce la sua natura meglio di quanto conosca le nature delle cose fuori di lui (su questo concordano molti filosofi, come Agostino, Tommaso, Vico, Heidegger), e sa almeno di avere quelle due componenti.
bibliografia minima
- Bausola A., Natura e progetto dell'uomo, Vita e pensiero, Milano 1977.
- Vanni Rovighi S., Uomo e natura. Appunti per una antropologia filosofica, Vita e pensiero, Milano 1980.
- De Lubac H., L'alba incompiuta del Rinascimento, Aubier-Montaigne, Paris 1974 (tr.it. Jaca Book, Milano 1977).
