Panikkar

Da Filosofico.

Motiviamo la nostra affermazione con questa citazione, da un articolo apparso originariamente su «World Faiths Insight», n. 26, 1990, pp. 7-16, rivista edita dal World Congress of Faiths:

4. Il pluralismo ci rende consapevoli della nostra contingenza e dell'opacità della realtà. Esso è incompatibile con l'assunzione monoteistica di un Essere totalmente intelligibile [grassetto nostro], ovvero con una coscienza onnisciente identificata con l'Essere. Tuttavia il pluralismo non rifugge dall'intelligibilità. La posizione pluralista cerca di raggiungere tutta l'intelligibilità possibile, ma non richiede l'ideale di una comprensibilità totale della realtà.
5. Il pluralismo è un simbolo che esprime un atteggiamento di fiducia cosmica che tiene conto della polarità e della tensione tipiche della coesistenza tra religioni, cosmologie e posizioni umane irriducibili. Esso non elimina né assolutizza il male o l'errore.
6. Il pluralismo non nega la funzione del logos ed i suoi diritti inalienabili. Il principio di non contraddizione, ad esempio, non può essere eliminato. Ma il pluralismo appartiene anche all'ordine del mito. Esso incorpora il mythos, non ovviamente come oggetto del pensiero ma come orizzonte che rende il pensiero possibile.

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