Ragione

Da Filosofico.

Indice

in senso generico

Il termine ragione (greco: λογoς, lat: ratio, ted: Vernunft) ha molti sensi, ma in tutti questi è presente quello di capacità conoscitiva superiore, specificamente umana (non comune agli animali, come invece lo è la sensazione), abilitata ad andare oltre il qui ed ora del dato sensibile, per abbracciare la totalità del reale e coglierne un possibile senso.

Essa è spesso usata come sinonimo di intelligenza, o intelletto, o mente, o pensiero.

  • intelletto (lat: intellectus, ted: Verstand, greco: νους) dice, secondo l'etimologia tomistica, di una capacità di intus-legere (intelligere come intus-legere), di leggere-dentro la realtà, penetrandone il senso intelligibile;
  • intelligenza è un termine molto vicino come etimo a intelletto, ed è a quello preferito dalle impostazioni filofiche non legate alla Scolastica; ha una valenza più dinamica di intelletto;
  • pensiero indica la capacità conoscitiva superiore in quanto pesa (pensare = pesare), soppesa la realtà;
  • mente (ing: Mind) ha un etimo molto simile a pensiero, indicandop la capacità di misurare (mens da mensura) la realtà.

ragione e fede

La ragione è una capacità naturale, in quanto tale presente in ogni essere umano; la fede invece è un fattore conoscitivo soprannaturale, presente solo in alcuni esseri umani.

Per la concezione cristiana la ragione, nella sua ricerca di senso della realtà, giunge ad alcune risposte, ad alcuni alcuni punti fermi (esistenza di Dio, spiritualità dell'uomo) ma non tali da rispondere compiutamente al bisogno di significato e al desiderio di felicità che anima il cuore dell'uomo, ciò che solo la fede può dare .

in senso specifico

Ragione è stata contrapposta a intelletto, e ciò soprattutto in due grandi stagioni della storia della filosofia: il basso medioevo e il periodo kantiano-idealistico.

nella Scolastica

Nel pensiero bassomedioevale la ratio (ragione) si contrappone all'intellectus (intelletto) come capacità elaborativo-argomentativa rispetto alla capacità di fruizione immediata di un dato; la ragione cioè lavora, media, l'intelletto fuisce di un dato in qualche modo pacificamente, senza sforzo; la ragione va oltre l'immediatamente dato, che è invece oggetto dell'intelletto.

In tale ottica intelletto e ragione non sono due distinte facoltà, ma un diverso modo di usare la stessa facoltà conoscitiva.

Kant e l'idealismo

In Kant e nll'idealismo l'intelletto (Verstand) è la capacità di cogliere il dato nella sua insuperabile articolazione, mentre la ragione (Vernunft) pretende di andare oltre le distinzioni per abbracciare la realtà come un intero. Per Kant è valutato positivamente l'intelletto, e negativamente la ragione, al contrario in Hegel.

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